A New York tolleranza zero per i “tamarri” - BallandoMambo

Vai ai contenuti

Menu principale:

A New York tolleranza zero per i “tamarri”

ARTICOLI


A New York li chiamano "Bridge & tunnels" per indicare quelli che vengono da fuori la fascia urbana e percorrono i ponti e i tunnel. Sono un po' in nostri cafoni ("ca fune" persone che si accompagnano ad una fune, utile per tornare a casa).
Ma il tamarro ( anche chiamato "Hick", "bumplkin", "hillbilly") non è il benvenuto nei club latini di New York., e se balla non curante degli altri, spintona le altre coppie in pista, infastidisce gli ospiti delle serate, arreca disturbo ballando nei pressi del bar approfittando del maggiore spazio, si dimena in modo scomposto, è subito etichettato come maleducato con la conseguenza guadagnare la via d'uscita. Questa esperienza poco piacevole è riservata anche a molti europei che entrano in pista pensando di esibire tutto il loro repertorio, e che d'un tratto si rendono conto sia di essere fuori luogo che di avere sul "New York Style" un'idea distorta.
Non vengono risparmiate neanche le donne, per un motivo legato alla temutissima prostituzione -possibile motivo di chiusura forzata del locale -, e quando le stesse si cimentano in movenze di moda nella propria scuola di ballo ( mano tra i capelli per imitare qualche spettacolo visto su internet, ammiccamenti, movimenti pelvici, gestualità eclatante, etc. etc.), la "direzione" del locale fa gentilmente notare che la serata è di altro tipo.
Qualcuno potrà obiettare che gli americani-anglofoni sono dei bigotti con molte contraddizioni, ma la riflessione non può avere replica in quanto i clubs latini sono frequentati principalmente da ispanici.
Certo al Latin quarter o al Tropicana qualche "tamarrata" viene tollerata, essendo locali destinati ai turisti ma, l'ingresso attraverso i metal detector, la dovrebbe dire lunga su cosa può succedere se si esagera a spintonare gli altri in pista o a volersi incaponire con una rueda con più di tre coppie.
Prendendo spunto dalla specificità di New York si può concludere dicendo che il "diverso" si può trovare dovunque, ed è bello il confronto tra i popoli sugli usi e i costumi al fine di arricchire il bagaglio di punti di vista e ricercare un raffronto tra le varie culture ma……. , sempre rispettando il prossimo.
Se analizziamo invece i locali notturni di Napoli, così come le scuole di ballo, si notano atteggiamenti e comportamenti dettati dalla moda o dall'insegnante di turno, senza usare il buon senso e riflettere attraverso un proprio metro di giudizio. Ci ritroviamo a svilire una danza come la salsa che trova in tutte le sue tipologie quanto di meglio si possa desiderare per le persone passionali,  appassionate, curiose di scoprire mondi nuovi.

Il mio rammarico personale consiste nel constatare come a Napoli c'è ancora chi insegna a ballare, a vestirsi e a comportarsi , anche alle persone per bene, come dei "tamarri".


Torna ai contenuti | Torna al menu