Il "New York style" - BallandoMambo

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Il "New York style"

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Così come negli anni ’90 risultava un termine nuovo, attualmente
il “Mambo/Salsa New-York Style” risulta un po’ inflazionato e
suscita non pochi interrogativi nei neofiti (viste le definizioni
anche “folcloristiche” e contraddittorie). Ad alimentare la
confusione oggi sono gli stessi insegnanti della Grande Mela che,
durante le tournee europee, diffondono le indicazioni che la
scuola sovvenzionante impone.
A New-York convivono vari modi di ballare la salsa: dal “Night
club style” al “Nuyorican Style” passando per il “Colombian
Style” e etc. etc., come in tutte le grandi Metropoli, a maggior
ragione nella città che non dorme mai.
A New-York vi è però un solo riconosciuto modo di “insegnare”
a ballare, fatto innanzi tutto di umiltà e modestia, basato su una
metodologia derivante delle accademie di danza e incentrato sul
secondo tempo musicale . Fattore importante però è la
comprensione per le difficoltà oggettive di tutti coloro che
ballerini non sono nati, il giusto risalto alla cultura della musica
latina e al galateo, sempre presente negli ispanici che affollano
la capitale mondiale delle contraddizioni. Contribuisce non poco
a rendere unica l’atmosfera che si respira nei locali da ballo,
l’impossibilità ad entrare con i jeans o senza la cravatta.
La caratterizzazione maggiore però, è rappresentata dal numero
di persone che riesce a ballare in pista senza minimamente
sfiorarsi, attraverso una tecnica basata sui “footwork technique
turns“ e sul rispetto dello spazio a disposizione di tutti in pista,
insegnamenti fondamentali in tutte le accademie di danza.

 
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